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AMADEUS: CHVRNHMA
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Tutti i giorni dalle 9.00 alle 20.00
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Verona

La città sorge lungo le rive del fiume Adige, nel punto in cui questo entra nella pianura Padana e forma un caratteristico doppio meandro, a una trentina di chilometri a est del lago di Garda. È situata a 59 metri sul livello del mare, ai piedi dell'appendice meridionale dei monti Lessini: il colle San Pietro.

Anticamente la città era un punto nodale di tutti i sistemi di trasporto via terra e via mare dell'Italia nord-orientale. Al tempo dei Romani, infatti, era il punto di incontro di quattro strade consolari: la via Gallica, la via Claudia Augusta, il vicum Veronensium e la via Postumia. Ancora oggi Verona costituisce un importante nodo geografico - stradale, ferroviario e autostradale, al crocevia tra le direttrici che collegano l'Italia centrale e nord-occidentale con il passo del Brennero.

STORIA
Epoca Romana
Verona presenta numerosi monumenti di epoca romana, costruiti tutti dopo il I secolo a.C., quando ci fu la ricostruzione della città all'interno dell'ansa dell'Adige. Il monumento più famoso in assoluto, diventato simbolo della città stessa, è l'Arena, il terzo anfiteatro romano per dimensione dopo il Colosseo e l'anfiteatro capuano.

Altro famoso monumento è il teatro romano, del I secolo a.C., ma tornato alla luce solo nel 1830, quando gli edifici che letteralmente lo ricoprivano vennero abbattuti. D'estate si tengono nel teatro una serie di spettacoli che prendono il nome di estate teatrale veronese.

Epoca Scaligera
Di epoca scaligera sono da ricordare il centro storico, (in particolare piazza Erbe, piazza dei signori e piazza San Zeno), che presenta edifici nati durante la Signoria, come il palazzo del Podestà, che venne abitato certamente da Alberto I della Scala, e fu probabilmente adibito a dimora dei signori della città.

Importantissimo fu il sistema difensivo costruito dagli Scaligeri, che faceva perno su Castelvecchio, fatto costruire da Cangrande II della Scala insieme al ponte Scaligero.

Dominazione Veneziana
L'epoca della dominazione veneziana a Verona fu molto feconda soprattutto per l'edilizia privata e militare. In particolare, protagonista assoluto del XVI secolo fu l'architetto veronese Michele Sanmicheli, che abbellì Verona di numerosi palazzi, e venne scelto dalla Serenissima per la costruzione delle porte d'ingresso alla città quali Porta Nuova, Porta Palio, Porta San Zeno.

Sempre opera del Sanmicheli sono palazzo Canossa, palazzo Pompei, palazzo Bevilacqua, e palazzo Della Torre.

Dominazione Austriaca
Verona fu sotto servitù militare per tutto il periodo in cui vi fu la dominazione austriaca, per cui lo sviluppo edilizio privato fu scarso, a fronte però di un grande sviluppo delle strutture militari.

In particolare furono ricostruiti e potenziati tutti i bastioni (che erano stati semidistrutti dai francesi) e venne creata ex-novo un'impenetrabile rete di forti, in particolare a ovest della città (rivolti verso il crescente stato sabaudo) e sul colle San Pietro. Uno degli edifici che può riassumere il pensiero architettonico asburgico è l'arsenale Franz Josef I, gigantesco complesso militare.
Simile a questo è il Castel San Pietro, una caserma ispirata in parte ai castelli tedeschi.
Due palazzi importanti, costruiti inizialmente a uso civile e per chiudere piazza Bra, anche se poi utilizzati dall'esercito asburgico, sono il palazzo della Gran Guardia e palazzo Barbieri, originariamente chiamato Palazzo della Gran Guardia Nuova.